Sherlock Holmes e Cthulhu: da Arthur Conan Doyle a Howard Phillips Lovecraft passando per James Lovegrove

Fondere due mondi così lontani e diversi potrebbe sembrare folle e ributtante. E invece...

Le immagini delle tre copertine del ciclo di Cthulhu

La collana Il giallo Mondadori Sherlock pubblica mensilmente romanzi con protagonista Sherlock Holmes. Questi romanzi non sono tuttavia scritti da Arthur Conan Doyle, ma da autori contemporanei che riprendono personaggi, ambientazione e stile.

Su questo tipo di lavori letterari, le posizioni sono diverse.

Ci sono i puristi, che ritengono degne di lettura solo le pagine scritte dall'autore originale.

Ci sono coloro cui non importa chi ha scritto il testo, purché questo sia godibile.

Ci sono anche coloro che amano soprattutto i romanzi in cui la figura dell'investigatore viene modificata. Esempi di questi romanzi sono ad esempio quelli in cui Sherlock Holmes vive con con Irene Adler o quelli in cui è solo un prestanome per la vera mente deduttiva, la signora Hudson.

Statua in bronzo di Sherlock Holmes: in piedi, con la pipa in boccaClicca per ingrandire

I romanzi che rispettano sia lo stile sia i fatti narrate nelle avventure originali (cioè i racconti e i romanzi che vengono generalmente indicati con il nome di Canone) sono chiamati apocrifi. I romanzi che invece si discostano da quanto scritto da Arthur Conan Doyle (magari anche solo per una questione di stile narrativo) sono chiamati pastiche.

Sembra che (ma considerala una notizia non verificata) vi sia un organismo apposito per decidere se un racconto o un romanzo sia degno di fregiarsi del titolo di apocrifo: è la The Sherlock Holmes Society  Qualunque scrittore può rivolgersi ad essa per far ottenere al suo lavoro lo status ufficiale di apocrifo. Nel mondo dei fan sherlockiani, ciò è considerato elemento di valore.

Io però sono tra quelli che adorano i pastiche. Mi piace immensamente giocare a what if e godere dell'immaginare che cosa sarebbe successo se le cose fossero andate in modo diverso da come le ha raccontate Arthur Conan Doyle.

Sherlock Holmes e i miti di Cthulhu

La collana Il giallo Mondadori Sherlock ha da poco pubblicato l'ultimo volume della trilogia di James Lovegrove in cui il mondo canonico del nostro detective si fonde con il Ciclo di Cthulhu, di Howard Phillips Lovecraft.

Le copertine del Dossier CthulhuClicca per aprire la galleria

Ammetto che la prima impressione fu di disgusto: che c'entra Sherlock Holmes con Cthulhu?

Una rappresentazione grafica di CthulhuClicca per ingrandire

Ma James Lovegrove è stato bravo. Giocando con una supposta parentela tra lui e l'autore dei miti di Cthulhu (i cui cognomi significano la stessa cosa: uno dalla sponda britannica e l'altro da quella americana dell'Atlantico), ha imbastito un retroterra credibile. Un retroterra che tuttavia non può che ribaltare tutto ciò che noi sappiamo sulle avventure di Sherlock Holmes e su quanto Arthur Conan Doyle ci ha raccontato.

Un'altra rappresentazione grafica di CthulhuClicca per ingrandire

Non sono le classiche avventure di Sherlock Holmes. Ma, proprio per questo, mi sono goduto questi tre pastiche.

Sì, mi sono proprio piaciuti.

Non dico nulla della trama: se vuoi, leggerai i romanzi. Mi piaceva però segnalarli.

Dove acquistarli

Il giallo Mondadori Sherlock esce in edicola, ma è anche acquistabile online, in formato ebook.

Io lo acquisto tutti i mesi su IBS.it, ma credo sia disponibile anche su altre piattaforme. È un ottimo modo per acquistare gli arretrati e risparmiare qualcosa rispetto al prezzo dell'edizione su carta.

Riconoscimenti

Le illustrazioni di Cthulhu sono di Waldkunst e sono tratte Pixabay.

La foto della statua bronzea di Sherlock Holmes è di Juhanson ed è tratta da Wikimedia Commons.

 

 

Il sistema dei commenti è di CComment

Questo è il sito web personale di Claudio Romeo

Codice fiscale: RMOPQL63E17F205B

Puoi usare liberamente le informazioni qui riportate, ma solo se citi la fonte
Il copia e incolla non è invece permesso: se hai dubbi, scrivimi.